BTP sotto la pari:
cosa sono e come funzionano
Un BTP è "sotto la pari" quando il suo prezzo di mercato è inferiore a 100. Questo non significa che sia un titolo più rischioso: significa che a scadenza riceverai più di quanto hai pagato. Ecco tutto quello che devi sapere per capire come funziona e cosa cambia nel calcolo del rendimento effettivo.
BTP sotto la pari — prezzi aggiornati
live| Titolo BTP | Prezzo | Sconto su 100 | Rend. netto | Scadenza |
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Cosa vuol dire sotto la pari?
I BTP vengono emessi con un valore nominale di 100 euro ogni 100 euro di titolo. Nel corso della loro vita, il prezzo di mercato oscilla in base ai tassi di interesse, all'inflazione e alla domanda degli investitori.
Quando il prezzo scende sotto 100 — per esempio a 94 — il titolo si dice sotto la pari. Quando supera 100 — per esempio a 103 — è sopra la pari.
A scadenza, lo Stato rimborsa sempre 100 — indipendentemente dal prezzo a cui hai acquistato il titolo. Comprare sotto la pari significa quindi incassare una differenza positiva alla scadenza.
Perché un BTP vale meno di 100?
Il prezzo di un BTP scende sotto la pari principalmente per due ragioni:
1. I tassi di mercato sono saliti dopo l'emissione. Se un BTP è stato emesso anni fa con una cedola del 2% e oggi i nuovi BTP offrono il 4%, il mercato corregge il prezzo verso il basso per rendere i due titoli comparabili in termini di rendimento effettivo.
2. La durata residua è lunga. Titoli con scadenze molto lontane (20-30 anni) sono più sensibili alle variazioni dei tassi e possono allontanarsi maggiormente dalla pari.
Un prezzo sotto la pari non indica problemi di solvibilità dell'emittente. Il rischio di credito è identico per tutti i BTP: dipende dalla capacità dello Stato italiano di rimborsare il debito.
Un esempio numerico concreto
Il rendimento netto del 3.57% tiene conto sia delle cedole semestrali che della differenza tra prezzo di acquisto (94.32) e rimborso a 100. È più alto della cedola nominale (3.85% lordo, 3.37% netto) proprio perché il prezzo è sotto la pari.
Come si calcola il rendimento effettivo?
Il rendimento effettivo (o rendimento a scadenza, in inglese Yield to Maturity) è la misura corretta per confrontare BTP con prezzi diversi. Tiene conto di tre elementi: la cedola periodica, il prezzo di acquisto e il guadagno o la perdita sul capitale a scadenza.
Un BTP sotto la pari ha sempre un rendimento effettivo più alto della sua cedola nominale. Un BTP sopra la pari ha un rendimento effettivo più basso della sua cedola nominale.
La colonna "Rend. netto" che vedi sulla homepage è già il rendimento effettivo a scadenza, calcolato al netto della tassazione del 12,5%. È il numero che ti permette di confrontare tutti i BTP su base omogenea.
BTP sotto la pari: vantaggi e svantaggi
Vantaggi
Rendimento effettivo più alto. A parità di cedola, un prezzo inferiore a 100 aumenta il rendimento complessivo.
Guadagno garantito sul capitale a scadenza. Se si tiene il titolo fino alla scadenza, la differenza tra prezzo di acquisto e 100 è certa, indipendentemente dall'andamento del mercato.
Fiscalità agevolata sul capital gain. La differenza tra prezzo di acquisto sotto la pari e rimborso a 100 è tassata al 12,5%, non al 26% come le plusvalenze azionarie.
Svantaggi
Oscillazioni di prezzo nel breve periodo. Se hai bisogno di vendere prima della scadenza, potresti vendere a un prezzo ancora più basso se i tassi sono saliti ulteriormente.
Durata spesso lunga. I BTP più sotto la pari tendono ad avere scadenze lontane. Il capitale rimane immobilizzato per anni.
Domande frequenti sui BTP sotto la pari
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