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BTP Futura: Caratteristiche, Rendimento e Stato delle Emissioni 2020-2021

Aggiornato 24 marzo 2026 Lettura ~11 min BTP Futura

Avviso legale (TUF): Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità esclusivamente informativa e didattica e non costituiscono in alcun modo consulenza finanziaria, sollecitazione al pubblico risparmio o raccomandazione di investimento ai sensi del D.Lgs. 58/1998 (TUF). BTPoggi.it non è un intermediario finanziario autorizzato né un consulente finanziario abilitato. Prima di effettuare qualsiasi operazione di investimento, si raccomanda di consultare un professionista abilitato iscritto all’albo OCF.

1. Cosa sono stati i BTP Futura

I BTP Futura sono titoli di Stato italiani emessi dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) nel corso del biennio 2020-2021, in un contesto straordinario segnato dalla pandemia da Covid-19 e dalla conseguente necessità di reperire risorse per finanziare le misure di sostegno all’economia. Si tratta di obbligazioni sovrane denominate in euro, garantite dallo Stato italiano, con scadenza di lungo periodo (superiore ai sette anni) e struttura cedolare crescente nel tempo — il cosiddetto meccanismo step-up.

La caratteristica distintiva dei BTP Futura rispetto ai titoli di Stato ordinari risiede nel canale di collocamento: mentre i BTP tradizionali vengono assegnati tramite aste competitive riservate agli operatori specializzati (primary dealer), i BTP Futura sono stati offerti esclusivamente agli investitori retail, cioè alle persone fisiche, attraverso un periodo di sottoscrizione aperto di pochi giorni lavorativi. Durante tale finestra temporale, i risparmiatori potevano aderire tramite la propria banca o intermediario finanziario, sottoscrivendo lotti minimi di 1.000 euro nominali, senza commissioni di sottoscrizione a carico dell’investitore.

Il MEF ha promosso attivamente questi strumenti come forma di partecipazione diretta dei cittadini al finanziamento della ripresa economica post-pandemica. Il nome “Futura” richiamava esplicitamente l’orientamento verso la crescita futura del Paese, concetto rafforzato anche dal meccanismo del premio fedeltà agganciato all’andamento del prodotto interno lordo nominale italiano (si veda la sezione dedicata).

Complessivamente, il MEF ha effettuato tre emissioni di BTP Futura: la prima nel luglio 2020, la seconda nell’ottobre 2020 e la terza nell’ottobre 2021. Nessuna ulteriore tranche è stata collocata dopo tale data; il programma BTP Futura è rimasto sostanzialmente fermo, sostituito nella funzione di titolo retail di lungo periodo dal BTP Valore, introdotto a partire dal 2023 con alcune differenze strutturali significative (approfondite nella sezione 7).

In sintesi: i BTP Futura sono stati strumenti di debito pubblico italiano riservati al risparmio privato, con cedole semestrali crescenti (step-up) e un premio fedeltà variabile agganciato alla crescita del PIL nominale, emessi in tre occasioni tra luglio 2020 e ottobre 2021 per finanziare le spese straordinarie legate alla pandemia.

2. Il meccanismo step-up delle cedole crescenti

La struttura cedolare dei BTP Futura è di tipo step-up: le cedole semestrali lorde non sono fisse per tutta la durata del titolo, ma aumentano progressivamente nel tempo secondo una scala di tassi predeterminata e comunicata al momento del collocamento. Questo meccanismo premia la detenzione prolungata del titolo, offrendo rendimenti cedolari crescenti man mano che si avvicina la scadenza.

La struttura delle cedole è articolata in tre fasce temporali di durata uguale. Per comprendere il funzionamento concreto, è utile esaminare la prima emissione di luglio 2020 (ISIN IT0005413171, scaduta il 7 novembre 2023), che aveva una durata di 8 anni suddivisa in due fasce, e le emissioni successive a 8 e 16 anni con strutture a tre fasce.

Prendendo come esempio la seconda emissione (novembre 2020, ISIN IT0005426990, scadenza 14 aprile 2028, durata circa 7,5 anni), la struttura cedolare originale prevedeva:

Nota metodologica: I valori cedolari specifici variano tra le tre emissioni e sono stati fissati dal MEF in base alle condizioni di mercato prevalenti al momento di ciascun collocamento. Le cedole indicate sono sempre lorde; all’investitore finale viene applicata una ritenuta del 12,5% sul provento lordo, in linea con il trattamento fiscale agevolato previsto per i titoli di Stato italiani.

Il meccanismo step-up ha una duplice funzione: da un lato incentiva la detenzione a lungo termine del titolo, poiché il rendimento medio cresce con il passare del tempo; dall’altro, riduce l’esborso cedolare iniziale per lo Stato nei primi anni, concentrando i pagamenti più elevati nella fase finale della vita del titolo.

Dal punto di vista dell’analisi finanziaria, un titolo step-up presenta una duration modificata generalmente inferiore rispetto a un titolo a tasso fisso con la stessa scadenza e cedola media equivalente, poiché il peso relativo dei flussi di cassa tende a essere spostato verso le scadenze più lontane. Questo aspetto ha implicazioni dirette sulla sensibilità del prezzo di mercato alle variazioni dei tassi di interesse (si veda la sezione 6).

Per un approfondimento sul calcolo del rendimento effettivo netto dei titoli di Stato, comprensivo dell’effetto fiscale e dell’impatto del prezzo di acquisto, si rimanda alla guida dedicata: Calcolo del rendimento netto dei BTP.

3. Il premio fedeltà agganciato al PIL

Una delle caratteristiche più originali dei BTP Futura è il premio fedeltà: un importo aggiuntivo corrisposto alla scadenza del titolo esclusivamente agli investitori che soddisfano entrambe le seguenti condizioni:

  1. Aver sottoscritto il titolo durante il periodo di collocamento primario (e non averlo acquistato successivamente sul mercato secondario).
  2. Aver detenuto il titolo ininterrottamente dalla data di emissione fino alla data di rimborso finale.

A differenza del BTP Valore — dove il premio fedeltà è fissato in misura percentuale predeterminata al momento dell’emissione — nei BTP Futura il premio è variabile e strettamente legato all’andamento macroeconomico dell’Italia. Nello specifico, il premio è calcolato in proporzione alla crescita del PIL nominale italiano registrata nel periodo compreso tra l’anno di emissione e l’anno precedente la scadenza del titolo.

Premio fedeltà = f(crescita PIL nominale italiano nel periodo)
Limite minimo (floor): 1% del valore nominale detenuto
Limite massimo (cap): 3% del valore nominale detenuto

L’ancoraggio al PIL nominale è concettualmente coerente con la finalità dello strumento: se l’economia italiana cresce, lo Stato incassa maggiori entrate fiscali, rendendo sostenibile un premio più elevato; al contrario, se la crescita è limitata, il premio si avvicina al floor garantito. In ogni caso, il floor dell’1% assicura un bonus minimo agli investitori fedeli indipendentemente dall’andamento del PIL.

Il premio fedeltà è esente da ritenuta fiscale per gli investitori persone fisiche residenti, in quanto assimilato a reddito di capitale su titoli di Stato. Chi acquista il BTP Futura sul mercato secondario (MOT) dopo il periodo di collocamento primario, invece, non ha diritto al premio fedeltà, indipendentemente dalla durata del periodo di detenzione successivo all’acquisto.

Questo elemento rende il premio fedeltà una sorta di “opzione” incorporata nel titolo, valorizzabile solo dagli investitori originali: un aspetto che, come discusso nella sezione 6, contribuisce a rendere più articolata la valutazione del rendimento complessivo atteso per i diversi profili di investitore.

4. Le tre emissioni 2020-2021: ISIN, scadenze e struttura cedolare

Il MEF ha effettuato tre distinte emissioni di BTP Futura tra luglio 2020 e ottobre 2021. Nella tabella seguente sono riepilogate le caratteristiche principali di ciascuna emissione. I dati relativi ai rendimenti indicativi di mercato sono soggetti a variazione continua e devono essere verificati sulle piattaforme di negoziazione aggiornate.

Emissione ISIN Data scadenza Durata Fascia 1 (cedola ann. lorda) Fascia 2 (cedola ann. lorda) Fascia 3 (cedola ann. lorda) Premio fedeltà
1ª (lug. 2020) SCADUTO IT0005413171 07/11/2023 ~3 anni 1,15% (anni 1-4) 1,30% (anni 5-8) 1,65% (anni 9-12) 1%–3% PIL
2ª (nov. 2020) IT0005426990 14/04/2028 ~7,5 anni 0,35% (anni 1-4) 0,60% (anni 5-8) 1%–3% PIL
3ª (ott. 2021) IT0005508590 14/11/2028 ~7 anni 0,75% (anni 1-4) 1,50% (anni 5-7) 1%–3% PIL

Note alla tabella: La prima emissione (IT0005413171) è giunta a scadenza il 7 novembre 2023; i detentori originali hanno ricevuto il rimborso del capitale a 100 più il relativo premio fedeltà. Le emissioni 2ª e 3ª sono ancora in circolazione e quotate sul MOT. I dati cedolari indicati si riferiscono alle condizioni originali di emissione; i rendimenti correnti di mercato dipendono dal prezzo di negoziazione e variano continuamente. Per i prezzi aggiornati, si rimanda agli strumenti di confronto disponibili su Confronta BTP.

Sul fronte delle date di stacco cedola, le emissioni BTP Futura seguono il calendario semiannuale standard dei BTP italiani. Per verificare le prossime date di pagamento cedola, è possibile consultare il calendario cedole BTP.

5. Performance di mercato: andamento storico dei prezzi

L’andamento dei prezzi di mercato dei BTP Futura nel corso degli anni successivi al collocamento ha riflesso in modo evidente il cambiamento strutturale del contesto macroeconomico e monetario europeo. Al momento del collocamento — tra luglio 2020 e ottobre 2021 — i tassi di interesse di riferimento della Banca Centrale Europea erano ai minimi storici, con il tasso sui depositi in territorio negativo (-0,50%). In questo scenario, le cedole step-up dei BTP Futura, pur relativamente basse in valore assoluto, risultavano competitive rispetto all’alternativa di liquidità e breve scadenza disponibili sul mercato.

Il punto di svolta è arrivato nel 2022, quando la BCE ha avviato uno dei cicli di rialzo dei tassi più rapidi e profondi della propria storia, portando il tasso sui depositi dall’-0,50% al 4,00% tra luglio 2022 e settembre 2023. Questo rialzo ha avuto un impatto negativo significativo sul prezzo di mercato di tutti i titoli obbligazionari a tasso fisso o semi-fisso a lunga scadenza, inclusi i BTP Futura.

In termini pratici, i titoli con cedole basse e scadenze lontane hanno subito le maggiori contrazioni di prezzo in valore assoluto, poiché il loro flusso cedolare fisso, rapportato ai nuovi tassi di mercato ben più elevati, rendeva il titolo meno attraente rispetto alle emissioni più recenti. I BTP Futura 2ª e 3ª emissione, con cedole iniziali nell’ordine dello 0,35%-0,75% annuo, hanno risentito in misura particolarmente acuta di questo fenomeno, negozian do per un certo periodo a prezzi significativamente al di sotto della pari.

Nota retrospettiva: L’andamento descritto è una descrizione storica dei meccanismi di mercato obbligazionario, non una valutazione prospettica. Le performance passate non sono indicative di quelle future. Qualunque valutazione sull’opportunità di detenere o cedere questi strumenti richiede un’analisi personalizzata da parte di un consulente finanziario abilitato.

Nella fase successiva — a partire dalla seconda metà del 2023 e nel corso del 2024 — la BCE ha cominciato a ridurre progressivamente i tassi di riferimento, tornando a un percorso di allentamento monetario. Questo cambiamento di rotta ha portato a un graduale recupero dei prezzi dei titoli a reddito fisso, comprese le emissioni BTP Futura ancora in circolazione.

La prima emissione (IT0005413171, scaduta il 7 novembre 2023) ha comunque rimborsato il nominale a 100 alla scadenza, indipendentemente dalle oscillazioni di prezzo intermedie. I detentori originali hanno inoltre ricevuto il premio fedeltà applicabile in funzione della crescita del PIL nominale registrata nel periodo.

6. Fattori che influenzano il prezzo di mercato

Il prezzo di mercato dei BTP Futura ancora in circolazione è determinato dall’interazione di molteplici fattori. Una comprensione di questi elementi è utile per inquadrare il comportamento storico dei titoli e per valutare i meccanismi che ne guidano la quotazione sul MOT.

Duration e sensibilità ai tassi

La duration modificata è la misura principale della sensibilità del prezzo di un titolo obbligazionario alle variazioni dei tassi di interesse. A parità di scadenza, un titolo con cedole più basse ha duration più elevata, ed è quindi più sensibile alle variazioni di tasso. I BTP Futura con cedole iniziali molto basse (0,35%-0,75%) e scadenze 2028 presentano una duration elevata, il che spiega la maggiore variabilità di prezzo registrata nel biennio 2022-2023.

Effetto del meccanismo step-up

Il meccanismo step-up modifica il profilo dei flussi di cassa rispetto a un titolo a cedola fissa equivalente. Concentrando i pagamenti più elevati nella parte finale della vita del titolo, lo step-up riduce la duration rispetto a un titolo a cedola fissa con la stessa scadenza e cedola media. Questo effetto di mitigazione della sensibilità ai tassi è tuttavia relativo: con cedole iniziali molto contenute, la duration rimane comunque significativa.

Politica monetaria della BCE

Come già illustrato nella sezione precedente, il ciclo di politica monetaria della BCE è il principale driver macro del prezzo dei titoli a reddito fisso. Le aspettative sui tassi futuri si riflettono immediatamente nelle quotazioni di mercato. Lo spread BTP-Bund, ossia il differenziale di rendimento tra i titoli di Stato italiani e quelli tedeschi, aggiunge un ulteriore livello di variabilità legato alla percezione del rischio sovrano italiano.

Premio fedeltà come opzione incorporata

Per i detentori originali, il premio fedeltà rappresenta un valore aggiuntivo che il prezzo di mercato non incorpora direttamente, poiché esso non è trasferibile agli acquirenti sul mercato secondario. Questo crea una divergenza tra il rendimento atteso all’origine del detentore originale fedele (che include il premio) e il rendimento atteso dall’acquirente sul mercato secondario (che non include il premio). L’analisi del rendimento netto deve pertanto distinguere con attenzione tra le due posizioni. Per approfondire il calcolo del rendimento netto, si rimanda alla guida Calcolo del rendimento netto dei BTP.

Liquidità del mercato secondario

I BTP Futura, essendo stati collocati esclusivamente presso il retail, hanno una platea di detentori composta prevalentemente da investitori individuali con propensione alla detenzione fino a scadenza. Questo può determinare una liquidità inferiore rispetto ai BTP benchmark di riferimento, con spread denaro-lettera potenzialmente più ampi sul MOT. Questo aspetto è rilevante per chi intenda negoziare il titolo sul mercato secondario.

7. Differenze strutturali con BTP Valore

BTP Futura e BTP Valore appartengono alla stessa famiglia di titoli di Stato retail con meccanismo step-up e premio fedeltà, ma presentano differenze strutturali rilevanti che è importante conoscere per una corretta comprensione di ciascuno strumento.

Caratteristica BTP Futura BTP Valore
Meccanismo cedolare Step-up (3 fasce temporali, cedola annua crescente) Step-up (2 fasce temporali, cedola annua crescente)
Frequenza cedola Semestrale Trimestrale
Premio fedeltà Variabile, agganciato alla crescita del PIL nominale italiano (floor 1%, cap 3%) Fisso e prestabilito al momento dell’emissione (variabile tra le emissioni: da 0,5% a 1,0%)
Destinatari Esclusivamente investitori retail (persone fisiche) Esclusivamente investitori retail (persone fisiche)
Periodo emissioni Luglio 2020 – Ottobre 2021 (3 emissioni totali) Giugno 2023 – in corso (6+ emissioni)
Finalità dichiarata Finanziamento spese post-pandemia Covid-19 Strumento retail strutturale per il debito pubblico
Canale di collocamento Banche e intermediari durante periodo di sottoscrizione Banche e intermediari durante periodo di sottoscrizione
Mercato secondario MOT (Borsa Italiana) — liquidità limitata MOT (Borsa Italiana) — liquidità generalmente superiore
Tassazione 12,5% sui proventi (regime agevolato titoli di Stato) 12,5% sui proventi (regime agevolato titoli di Stato)
Nuovi collocamenti Non previsti (programma sospeso) Attivi (nuove emissioni periodiche del MEF)

La differenza più rilevante per l’investitore riguarda la frequenza delle cedole (semestrale per BTP Futura vs. trimestrale per BTP Valore) e la natura del premio fedeltà (variabile PIL vs. fisso). La frequenza trimestrale del BTP Valore garantisce una maggiore regolarità di flussi di cassa, aspetto apprezzato da chi pianifica entrate periodiche. Il premio fedeltà ancorato al PIL del BTP Futura introduce invece un elemento di variabilità legato alle fortune macroeconomiche del Paese, con potenziale upside rispetto al floor garantito.

Dal punto di vista dell’acquistabilità, il BTP Futura non è più disponibile in collocamento primario, mentre il BTP Valore viene emesso periodicamente dal MEF. Per le emissioni attive e le caratteristiche aggiornate del BTP Valore, si rimanda alla guida specifica: BTP Valore: Rendimento, Cedole e Caratteristiche.

Sul tema della gestione delle minusvalenze generate da eventuali vendite prima della scadenza — aspetto rilevante per chi detiene BTP Futura acquistati a prezzi superiori alla quotazione attuale — è disponibile la guida Come compensare le minusvalenze sui BTP.

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8. Nota finale: valutazioni che richiedono consulenza professionale

Questo articolo ha illustrato le caratteristiche strutturali dei BTP Futura, il meccanismo step-up delle cedole, il funzionamento del premio fedeltà agganciato al PIL, i dati delle tre emissioni e i principali fattori che hanno storicamente influenzato il prezzo di mercato di questi titoli. Si tratta di una panoramica descrittiva e didattica, volta a fornire agli investitori una base informativa per orientarsi su uno strumento specifico del debito pubblico italiano.

Ogni investitore che detenga BTP Futura — sia quelli ancora in circolazione (IT0005426990 e IT0005508590) sia chi ha partecipato alla prima emissione ormai rimborsata — si trova in una situazione patrimoniale unica, determinata da variabili individuali quali: prezzo medio di carico, aliquota fiscale applicabile, composizione complessiva del portafoglio, orizzonte temporale, situazione reddituale e obiettivi finanziari personali.

La valutazione sull’opportunità di vendere o mantenere in portafoglio i BTP Futura richiede un’analisi personalizzata da parte di un consulente finanziario abilitato iscritto all’albo OCF. Solo un professionista che conosca la specifica situazione del singolo investitore è in grado di fornire indicazioni adeguate, tenendo conto dell’impatto fiscale dell’eventuale realizzo di plusvalenze o minusvalenze, dell’effetto sul rendimento complessivo atteso e dell’adeguatezza rispetto al profilo di rischio individuale.

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Domande frequenti

Cosa sono i BTP Futura e perché sono stati emessi? +
I BTP Futura sono titoli di Stato italiani emessi dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) nel 2020 e nel 2021, esclusivamente destinati agli investitori retail (persone fisiche). Sono stati concepiti come strumento di finanziamento straordinario per coprire le spese legate all’emergenza pandemica da Covid-19. A differenza delle normali aste dei titoli di Stato, il collocamento avveniva tramite un periodo di sottoscrizione aperto al pubblico attraverso gli intermediari bancari e finanziari.
Come funziona il meccanismo delle cedole step-up nei BTP Futura? +
Il meccanismo step-up prevede che le cedole semestrali lorde aumentino nel tempo secondo fasce temporali predeterminate al momento dell’emissione. Nella prima emissione (luglio 2020, ISIN IT0005413171, scaduta nel novembre 2023), le cedole erano strutturate in tre fasce: 1,15% annuo lordo nei primi quattro anni, 1,30% nei quattro anni centrali e 1,65% negli ultimi quattro anni. Le emissioni successive hanno applicato lo stesso schema su orizzonti temporali diversi, con tassi cedolari aggiornati alle condizioni di mercato prevalenti.
Come funziona il premio fedeltà dei BTP Futura? +
Il premio fedeltà dei BTP Futura è un bonus aggiuntivo corrisposto alla scadenza esclusivamente agli investitori che hanno sottoscritto il titolo durante il periodo di collocamento primario e lo hanno detenuto ininterrottamente fino alla data di rimborso. A differenza del BTP Valore, dove il premio è fisso, nel BTP Futura l’importo è variabile e agganciato alla crescita nominale del PIL italiano registrata nel periodo di vita del titolo, con un minimo garantito dell’11% e un massimo del 3% del valore nominale detenuto.
Qual è la differenza tra BTP Futura e BTP Valore? +
Entrambi sono titoli retail del MEF con meccanismo step-up e premio fedeltà, ma presentano differenze strutturali rilevanti. Il BTP Futura paga cedole semestrali, mentre il BTP Valore le paga trimestralmente. Il premio fedeltà del BTP Futura è variabile e agganciato alla crescita del PIL nominale italiano (con floor all’11% e cap al 3%), mentre nel BTP Valore il premio è fisso e prestabilito al momento dell’emissione. Le emissioni di BTP Futura si sono concentrate nel biennio 2020-2021, mentre il BTP Valore è stato introdotto nel 2023.
I BTP Futura sono ancora acquistabili? +
I BTP Futura non sono più disponibili in collocamento primario: il MEF non ha emesso nuove tranche di questo strumento dopo l’ottobre 2021. La prima emissione (IT0005413171) è già giunta a scadenza nel novembre 2023. Le altre due emissioni (IT0005426990 e IT0005508590) sono ancora quotate sul Mercato Telematico delle Obbligazioni (MOT) di Borsa Italiana e possono essere acquistate sul mercato secondario, perdendo però il diritto al premio fedeltà, riservato esclusivamente ai sottoscrittori originali.

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