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Guida aggiornata · Marzo 2026

Come calcolare il rendimento netto di un BTP

Aggiornato Marzo 2026 Pubblicato il  8 minuti di lettura
Avvertenza

Questo contenuto ha finalità esclusivamente informativa ed educativa. Non costituisce consulenza finanziaria, raccomandazione di investimento né sollecitazione all'acquisto o alla vendita di alcuno strumento finanziario. I rendimenti e i dati riportati si riferiscono a periodi passati: le performance passate non sono indicative di risultati futuri. Ogni investitore è tenuto a effettuare le proprie valutazioni e a consultare un consulente finanziario abilitato prima di assumere decisioni di investimento. BTPoggi.it non si assume alcuna responsabilità per eventuali decisioni prese sulla base di queste informazioni.

Quando confronti due BTP, la cedola nominale non ti dice quanto guadagnerai davvero. Quello che conta è il rendimento netto a scadenza: il guadagno effettivo dopo tasse e costi. In questa guida ti spieghiamo come calcolarlo passo per passo, con formule chiare ed esempi numerici reali.

Cos'è il rendimento netto di un BTP

Il rendimento netto di un BTP è la misura di quanto un investitore guadagna realmente tenendo il titolo fino alla scadenza, al netto della tassazione italiana. Si esprime in percentuale annua e tiene conto di tre elementi: le cedole, il guadagno o la perdita in conto capitale, e le imposte.

Perché non basta guardare la cedola? Perché il prezzo di mercato di un BTP cambia ogni giorno. Se acquisti un BTP con cedola del 3% a un prezzo di 95 (sotto la pari), il tuo rendimento effettivo sarà superiore al 3%, perché a scadenza riceverai 100. Viceversa, se lo acquisti a 105, il rendimento effettivo sarà inferiore alla cedola nominale.

Regola pratica

BTP sotto la pari (prezzo < 100) = rendimento netto superiore alla cedola. BTP sopra la pari (prezzo > 100) = rendimento netto inferiore alla cedola. Sulla tabella rendimenti BTP live trovi il rendimento netto già calcolato per tutti i BTP in circolazione.

Le 3 componenti del rendimento di un BTP

Per calcolare correttamente il rendimento netto, devi conoscere tre elementi fondamentali:

1. La cedola periodica

I BTP ordinari pagano una cedola fissa semestrale. Se un BTP ha cedola annua del 3%, ogni sei mesi ricevi l'1,5% del valore nominale (non del prezzo di acquisto). La cedola è tassata al 12,5%.

2. Guadagno o perdita in conto capitale

Se acquisti un BTP a 95 e lo tieni fino a scadenza, a scadenza lo Stato rimborsa 100. Quei 5 punti di differenza sono un guadagno in conto capitale (capital gain), tassato anch'esso al 12,5%. Se invece acquisti a 105, avrai una perdita di 5 punti a scadenza, che riduce il rendimento complessivo.

3. Il rateo cedolare

Quando acquisti un BTP sul mercato secondario, paghi anche il rateo maturato: la quota di cedola già maturata dall'ultimo stacco e che spetta al venditore. Non è un costo aggiuntivo (verrà recuperato con la cedola successiva), ma incide sul capitale inizialmente impiegato.

Tassazione agevolata al 12,5%

I titoli di Stato italiani (BTP, BOT, CCT, BTP Italia, BTP Valore) godono di una tassazione ridotta rispetto alla maggior parte degli strumenti finanziari:

Strumento Aliquota su cedole/interessi Aliquota su capital gain
BTP e Titoli di Stato 12,5% 12,5%
Obbligazioni corporate 26% 26%
Conti deposito 26% n.a.
Azioni / ETF 26% 26%

Oltre all'imposta sostitutiva del 12,5%, si applica l'imposta di bollo dello 0,20% annuo, calcolata sul controvalore di mercato dei titoli al 31 dicembre. Su un investimento di 10.000 euro, corrisponde a circa 20 euro l'anno.

Fonti normative

L'aliquota agevolata del 12,5% per i titoli di Stato è disciplinata dal D.Lgs. 239/1996 e dal D.Lgs. 461/1997. L'imposta di bollo dello 0,20% è regolata dalla Legge 228/2012 (Legge di Stabilità 2013). Per approfondire, consulta il sito del Ministero dell'Economia e delle Finanze.

Formula semplificata con esempio numerico

Ecco la formula semplificata per calcolare il rendimento netto annuo di un BTP acquistato sul mercato secondario e tenuto fino a scadenza:

Rend. netto = [Cedola netta + (Capital gain netto / anni)] / Prezzo acquisto × 100
Formula semplificata — non considera il reinvestimento delle cedole

Dove:

Applichiamo la formula a un esempio concreto:

Esempio: BTP con cedola 3%, prezzo 95, scadenza tra 5 anni
Prezzo di acquisto (per 10.000€ nominali)9.500 €
Cedola annua lorda (3% su 10.000€)300 €
Cedola annua netta (300 × 0,875)262,50 €
Capital gain a scadenza (10.000 − 9.500)+500 €
Capital gain netto (500 × 0,875)+437,50 €
Capital gain netto annualizzato (437,50 / 5)87,50 €
Rendimento netto annuo [(262,50 + 87,50) / 9.500]3,68%

Con una cedola nominale del 3%, il rendimento netto effettivo sale al 3,68% grazie al guadagno in conto capitale. Se lo stesso BTP fosse quotato alla pari (prezzo 100), il rendimento netto sarebbe solo del 2,63% (cedola netta di 262,50 euro su 10.000 euro investiti).

Secondo esempio: BTP sopra la pari

Esempio: BTP con cedola 4,5%, prezzo 108, scadenza tra 7 anni
Prezzo di acquisto (per 10.000€ nominali)10.800 €
Cedola annua netta (450 × 0,875)393,75 €
Perdita in conto capitale (10.000 − 10.800)−800 €
Perdita netta annualizzata (−700 / 7)*−100 €
Rendimento netto annuo [(393,75 − 100) / 10.800]2,72%

*La perdita in conto capitale non gode della riduzione al 12,5% (non genera un credito d'imposta automatico in regime amministrato per i BTP sopra la pari rimborsati a scadenza). In questo caso, nonostante una cedola lorda generosa del 4,5%, il rendimento netto effettivo scende al 2,72%.

Confronta i rendimenti netti di tutti i BTP

La tabella BTPoggi mostra il rendimento netto a scadenza di 129 BTP in circolazione, aggiornato ogni 15 minuti.

Il TIR: Tasso Interno di Rendimento

La formula semplificata che abbiamo visto sopra è utile per un calcolo rapido, ma non è perfettamente precisa. Per un calcolo rigoroso si usa il TIR (Tasso Interno di Rendimento), chiamato in inglese Yield to Maturity (YTM).

Il TIR è il tasso di sconto che rende il valore attuale di tutti i flussi futuri (cedole semestrali + rimborso a scadenza) uguale al prezzo di acquisto del titolo. In altre parole, è il rendimento che otterrai se:

  1. Tieni il BTP fino a scadenza
  2. Reinvesti ogni cedola allo stesso tasso (ipotesi standard)
  3. Lo Stato rimborsa regolarmente

Il TIR è più preciso della formula semplificata perché tiene conto del valore temporale del denaro: una cedola ricevuta tra 6 mesi vale più di una ricevuta tra 10 anni, perché può essere reinvestita prima.

Differenza pratica

Per BTP con scadenza breve (1-3 anni), la formula semplificata e il TIR danno risultati molto simili (differenza < 0,1%). Per scadenze lunghe (10+ anni), la differenza può essere di 0,2-0,5 punti percentuali. I rendimenti mostrati sulla tabella rendimenti BTP aggiornata utilizzano il calcolo YTM per massima precisione.

5 errori comuni nel calcolo del rendimento BTP

Ecco gli errori che i risparmiatori commettono più frequentemente quando valutano il rendimento di un BTP:

  1. Confondere rendimento lordo e netto. Il rendimento lordo non considera la tassazione del 12,5%. La differenza può essere significativa: un BTP con rendimento lordo del 4% ha un rendimento netto di circa il 3,5%.
  2. Ignorare il rateo cedolare. Quando acquisti un BTP a metà del periodo cedolare, paghi il rateo maturato. Questo non cambia il rendimento a scadenza, ma aumenta il capitale inizialmente investito e va considerato nel calcolo del ROI effettivo.
  3. Non considerare le commissioni. Le commissioni bancarie di acquisto e vendita (in genere 0,10-0,50% per ordine) riducono il rendimento effettivo. Su BTP a breve scadenza, l'impatto può essere rilevante.
  4. Dimenticare l'imposta di bollo. Lo 0,20% annuo sul controvalore del dossier titoli è un costo nascosto che riduce il rendimento netto di circa 0,20 punti percentuali ogni anno.
  5. Confrontare cedole nominali di BTP con prezzi diversi. Un BTP con cedola del 5% a prezzo 110 può rendere meno di un BTP con cedola del 2% a prezzo 85. L'unico confronto corretto è sul rendimento netto a scadenza.

Calcolo pratico: quanto rende un BTP oggi?

Per non fare questi calcoli a mano ogni volta, puoi usare la tabella interattiva di rendimenti BTP di BTPoggi. La colonna "Rend. netto" mostra già il rendimento effettivo a scadenza di tutti i 129 BTP in circolazione, calcolato al netto dell'imposta del 12,5% e aggiornato ogni 15 minuti.

Puoi filtrare per tipologia (tasso fisso, indicizzato, BTP Valore), ordinare per rendimento, scadenza o prezzo, e cliccare su un singolo BTP per vederne il dettaglio completo con ISIN. Ad esempio, il BTP Fx 3,25% Nov32 (cedola 3,25%, scadenza novembre 2032, attualmente sotto la pari) è un caso concreto in cui il rendimento netto a scadenza supera la cedola nominale.

Se vuoi andare oltre il singolo titolo, lo strumento Portafoglio BTP ti permette di inserire i BTP che possiedi (o che stai valutando) e vedere il rendimento netto complessivo, le cedole in arrivo e il valore attuale — tutto salvato solo nel tuo browser, senza registrazione.

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Domande frequenti sul rendimento netto BTP

Qual è la differenza tra rendimento lordo e rendimento netto di un BTP? +
Il rendimento lordo non considera la tassazione. Il rendimento netto sottrae l'imposta del 12,5% su cedole e capital gain, più l'imposta di bollo dello 0,20% annuo sul controvalore del titolo. È il rendimento netto a rappresentare il guadagno reale per l'investitore.
Come si calcola il rendimento netto di un BTP sotto la pari? +
Per un BTP sotto la pari il rendimento netto include due componenti: la cedola netta (cedola lorda meno 12,5% di imposta) e il guadagno in conto capitale netto (differenza tra 100 e prezzo di acquisto, meno 12,5% di imposta, diviso per gli anni a scadenza). La somma delle due componenti, rapportata al prezzo di acquisto, fornisce il rendimento netto annuo semplificato. Puoi anche consultare la nostra guida ai BTP sotto la pari.
Quanto è la tassazione sui BTP nel 2026? +
I BTP godono di un'aliquota agevolata del 12,5% su cedole e plusvalenze, rispetto al 26% applicato ad azioni, obbligazioni corporate e conti deposito. Si aggiunge un'imposta di bollo dello 0,20% annuo calcolata sul controvalore di mercato del titolo al 31 dicembre.
Cos'è il TIR (Tasso Interno di Rendimento) di un BTP? +
Il TIR è il tasso di sconto che eguaglia il prezzo di acquisto al valore attuale di tutti i flussi futuri (cedole e rimborso a scadenza). È la misura più precisa del rendimento perché tiene conto del reinvestimento delle cedole e del valore temporale del denaro.
Il rendimento netto di un BTP include l'imposta di bollo? +
La maggior parte dei calcolatori online e la tabella di BTPoggi.it mostrano il rendimento netto al netto della ritenuta del 12,5% ma senza l'imposta di bollo dello 0,20%. Per calcolare il rendimento effettivo totale, occorre sottrarre circa 0,20 punti percentuali dal rendimento netto indicato.
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