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Guida aggiornata · Marzo 2026

Confronto BTP 2026: criteri di analisi per scadenza e rendimento

Aggiornato Marzo 2026 Pubblicato il  14 minuti di lettura
Avvertenza

Questo contenuto ha finalità esclusivamente informativa ed educativa. Non costituisce consulenza finanziaria, raccomandazione di investimento né sollecitazione all’acquisto o alla vendita di alcuno strumento finanziario. Prima di prendere decisioni di investimento, consulta un consulente finanziario abilitato iscritto all’Albo OCF. BTPoggi.it non si assume alcuna responsabilità per eventuali decisioni prese sulla base di queste informazioni.

Questa guida presenta i dati oggettivi necessari per analizzare autonomamente i BTP italiani nel 2026. Non si tratta di una classifica, di una raccomandazione né di una selezione di merito: vengono descritti cinque criteri quantitativi — rendimento netto, duration, liquidità, prezzo rispetto al valore nominale e tipologia di cedola — e organizzati i BTP per fascia di scadenza con dati di mercato reali. La selezione di uno specifico titolo richiede sempre una valutazione personalizzata da parte di un consulente finanziario abilitato.

Premessa: dati oggettivi per un’analisi autonoma

Il mercato dei titoli di Stato italiani comprende oltre 70 BTP con scadenze che vanno da pochi mesi fino al 2072. Per orientarsi in questo universo, è utile adottare un approccio strutturato basato su parametri quantitativi misurabili e confrontabili.

Questa guida non contiene classifiche del tipo “i BTP da comprare” né indicazioni operative su quale titolo scegliere. L’obiettivo è fornire i dati e gli strumenti concettuali per comprendere le differenze strutturali tra i BTP disponibili. Per una panoramica dei diversi tipi di titoli di Stato, consulta la guida ai tipi di titoli di Stato italiani.

Nota importante

I dati di rendimento e prezzo indicati nelle tabelle seguenti sono di natura esemplificativa e riflettono le condizioni di mercato al momento della pubblicazione. I rendimenti effettivi variano in tempo reale: per i dati aggiornati, consulta la tabella rendimenti BTP su BTPoggi.

5 criteri oggettivi per analizzare un BTP

Prima di confrontare i singoli titoli, è necessario definire i parametri quantitativi che consentono un’analisi strutturata. I cinque criteri descritti di seguito sono tutti misurabili e non implicano alcun giudizio di valore.

1. Rendimento netto a scadenza (YTM netto)

Il rendimento netto a scadenza è il parametro che esprime il guadagno complessivo annualizzato di un BTP, tenendo conto del prezzo di acquisto, delle cedole, della tassazione al 12,5% e dell’eventuale plusvalenza o minusvalenza a scadenza. È il dato che permette di confrontare su base omogenea titoli con cedole, prezzi e scadenze diverse.

Per comprendere nel dettaglio come si calcola il rendimento netto, consulta la guida al calcolo del rendimento netto BTP.

2. Duration modificata

La duration modificata misura la sensibilità del prezzo di un BTP alle variazioni dei tassi d’interesse. Una duration di 5 anni significa che, a parità di condizioni, un aumento dell’1% dei tassi provocherebbe un calo del prezzo di circa il 5%, e viceversa. Più alta è la duration, maggiore è la volatilità del prezzo del titolo.

3. Liquidità (volume medio degli scambi)

La liquidità di un BTP indica quanto facilmente il titolo può essere comprato o venduto sul mercato secondario (MOT) senza influenzare significativamente il prezzo. I BTP di riferimento (benchmark) emessi più di recente tendono ad avere volumi di scambio superiori rispetto alle emissioni più datate o di importo ridotto.

Una liquidità elevata si traduce in uno spread denaro-lettera (bid-ask spread) più contenuto, che riduce il costo implicito della compravendita. Per i BTP meno liquidi, lo spread denaro-lettera può essere più ampio, rappresentando un costo aggiuntivo per l’investitore.

4. Prezzo sopra la pari vs sotto la pari

Il prezzo di un BTP sul mercato secondario può essere superiore (sopra la pari) o inferiore (sotto la pari) a 100, che è il valore nominale rimborsato a scadenza. Questo elemento ha implicazioni fiscali rilevanti:

Per approfondire l’aspetto fiscale, consulta la guida alla tassazione BTP.

5. Tipologia di cedola

I BTP si distinguono anche per il meccanismo cedolare:

Per un approfondimento sui BTP Valore e sul meccanismo step-up, consulta la guida al BTP Valore.

Strumento BTPoggi

La pagina Confronta BTP permette di ordinare e filtrare tutti i BTP per ciascuno di questi criteri, con dati aggiornati ogni 15 minuti.

BTP per fascia di scadenza: dati di mercato

Di seguito, i BTP quotati sul MOT sono raggruppati in quattro fasce temporali. Le tabelle riportano dati esemplificativi riferiti alle condizioni di mercato a marzo 2026. Per i dati aggiornati in tempo reale, si rimanda alla tabella rendimenti BTP live.

BTP a breve termine (scadenza 1-3 anni)

I BTP con scadenza compresa tra 1 e 3 anni presentano una duration bassa, il che li rende meno sensibili alle variazioni dei tassi d’interesse. Il rendimento netto a scadenza tende a riflettere da vicino il livello attuale dei tassi di riferimento della BCE.

Caratteristica Valore tipico
Scadenza residua 1 – 3 anni
Duration modificata 0,5 – 2,8 anni
Rendimento netto indicativo 1,8% – 2,5%
Sensibilità ai tassi Bassa
N. titoli disponibili ~10–15

Per un approfondimento specifico su questa fascia, consulta la guida ai BTP a breve scadenza. Per filtrare i BTP brevi con dati aggiornati, utilizza la pagina BTP breve termine. Nella fascia 2028, un esempio rappresentativo è il BTP Italia Nov28, che paga cedole trimestrali rivalutate all’inflazione italiana.

BTP a medio termine (scadenza 3-7 anni)

La fascia 3-7 anni rappresenta il segmento con il maggior numero di emissioni e generalmente con volumi di scambio elevati. La duration moderata si colloca tipicamente tra 2,5 e 6 anni.

Caratteristica Valore tipico
Scadenza residua 3 – 7 anni
Duration modificata 2,5 – 6,0 anni
Rendimento netto indicativo 2,3% – 3,0%
Sensibilità ai tassi Moderata
N. titoli disponibili ~20–25

Per i BTP a medio termine con dati aggiornati, utilizza la pagina BTP medio termine. Come riferimento concreto per questa fascia, il BTP Fx 3,25% Nov32 è un BTP a tasso fisso con cedola 3,25% e scadenza novembre 2032.

BTP a lungo termine (scadenza 7-15 anni)

I BTP con scadenza tra 7 e 15 anni hanno una duration elevata e di conseguenza una sensibilità marcata ai movimenti dei tassi d’interesse. Questa fascia include il BTP decennale di riferimento (benchmark), il titolo usato come parametro per il calcolo dello spread BTP-Bund.

Caratteristica Valore tipico
Scadenza residua 7 – 15 anni
Duration modificata 5,5 – 11,0 anni
Rendimento netto indicativo 2,8% – 3,5%
Sensibilità ai tassi Elevata
N. titoli disponibili ~15–20

Per i BTP a lungo termine con dati aggiornati, utilizza la pagina BTP lungo termine.

BTP ultra-lunghi (scadenza 15-50 anni)

I BTP con scadenza superiore a 15 anni includono titoli con vita residua fino al 2072. La duration può superare i 20 anni, il che significa che il prezzo di mercato è estremamente sensibile alle variazioni dei tassi. Molti di questi titoli quotano significativamente sotto la pari, perché emessi in periodi con cedole più basse rispetto ai tassi attuali.

Caratteristica Valore tipico
Scadenza residua 15 – 47 anni
Duration modificata 10 – 25+ anni
Rendimento netto indicativo 3,0% – 3,8%
Sensibilità ai tassi Molto elevata
N. titoli disponibili ~10–15

Per esplorare i BTP sotto la pari, che spesso si concentrano in questa fascia, consulta la pagina BTP sotto la pari.

Confronta i BTP con dati aggiornati

Filtra per scadenza, rendimento, prezzo e tipologia. Dati aggiornati ogni 15 minuti.

BTP per tipologia di cedola: differenze strutturali

Oltre alla scadenza, i BTP si differenziano per il meccanismo cedolare. Ogni tipologia ha caratteristiche strutturali diverse che influenzano il profilo di rischio-rendimento in modo distinto.

Caratteristica BTP ordinario BTP Italia BTP Valore
Cedola Fissa semestrale Indicizzata FOI + semestrale Step-up trimestrale
Frequenza pagamento Ogni 6 mesi Ogni 6 mesi Ogni 3 mesi
Protezione inflazione Nessuna Sì (capitale + cedola) Nessuna
Premio fedeltà No Sì (0,4%-0,8%) Sì (0,5%-1,0%)
Durata tipica 2-50 anni 4-8 anni 4-6 anni
Destinatari collocamento Tutti Tutti (con premio retail) Solo retail
Tassazione 12,5% 12,5% 12,5%

Per un confronto completo tra tutte le tipologie di titoli di Stato italiani (inclusi BOT, CCT e BTP€i), consulta la guida ai tipi di titoli di Stato. Per un approfondimento sui BTP indicizzati, consulta la guida ai BTP indicizzati all’inflazione.

Tasso fisso: caratteristiche strutturali

I BTP a tasso fisso ordinari rappresentano la maggioranza dei titoli di Stato italiani. La cedola viene definita al momento dell’emissione e rimane invariata per tutta la vita del titolo. Il rendimento effettivo dipende dal prezzo di acquisto: acquistando sotto la pari il rendimento sarà superiore alla cedola nominale, acquistando sopra la pari sarà inferiore.

Questa struttura offre la prevedibilità dei flussi cedolari: l’importo incassato ogni semestre è noto dal momento dell’acquisto. Per contro, il prezzo di mercato è sensibile alle variazioni dei tassi d’interesse, in misura proporzionale alla duration del titolo.

Indicizzati all’inflazione: caratteristiche strutturali

I BTP Italia e i BTP€i offrono un meccanismo di protezione dall’inflazione, ma con indici di riferimento diversi: il FOI italiano per i BTP Italia e l’indice IAPC europeo (escluso il tabacco) per i BTP€i. I flussi cedolari non sono noti in anticipo perché dipendono dall’andamento dell’inflazione futura.

Step-up (BTP Valore): caratteristiche strutturali

I BTP Valore pagano cedole trimestrali con un tasso che aumenta in una data predefinita. Questo meccanismo produce flussi cedolari più bassi nella prima parte della vita del titolo e più alti nella seconda. Il premio fedeltà è un bonus aggiuntivo riservato a chi ha sottoscritto in collocamento primario e detiene il titolo fino a scadenza.

Prezzo sotto la pari vs sopra la pari: implicazioni oggettive

Il prezzo di mercato di un BTP rispetto al suo valore nominale di 100 ha implicazioni fiscali dirette che è importante conoscere.

BTP sotto la pari: plusvalenza a scadenza

Un BTP acquistato a un prezzo inferiore a 100 genera a scadenza una plusvalenza pari alla differenza tra il rimborso (100) e il prezzo d’acquisto. Questa plusvalenza, detta “scarto di emissione” o “capital gain”, è soggetta alla tassazione del 12,5% ma può essere utilizzata per compensare minusvalenze presenti nello zainetto fiscale. Un esempio di BTP sotto la pari nella fascia medio-lunga è il BTPi 0,1% Mag33, titolo indicizzato all’inflazione europea con scadenza maggio 2033.

Esempio: BTP acquistato a 92,50
Prezzo di acquisto 92,50
Rimborso a scadenza 100,00
Plusvalenza lorda su 10.000€ nominali 750,00 €
Tassazione (12,5%) 93,75 €
Plusvalenza netta (senza compensazione) 656,25 €

Se il risparmiatore ha minusvalenze nello zainetto fiscale, la plusvalenza può essere compensata riducendo o azzerando la tassazione effettiva. Per i dettagli sul meccanismo di compensazione, consulta la guida alle minusvalenze con i BTP.

BTP sopra la pari: minusvalenza a scadenza

Un BTP acquistato sopra la pari genera a scadenza una minusvalenza, poiché il rimborso è sempre pari a 100. La minusvalenza viene accreditata nello zainetto fiscale e può essere compensata con future plusvalenze entro 4 anni. I BTP sopra la pari hanno generalmente cedole nominali più alte, emesse in periodi in cui i tassi di mercato erano superiori a quelli attuali.

Come leggere la tabella rendimenti di BTPoggi

La tabella rendimenti BTP aggiornata presenta tutti i BTP quotati sul MOT, aggiornata ogni 15 minuti durante le ore di mercato. Ecco come interpretare le colonne principali:

  1. ISIN: il codice identificativo univoco del titolo (es. IT0005xxxx). Cliccando sull’ISIN si accede alla scheda dettagliata del singolo BTP con grafici e dati storici.
  2. Scadenza: la data in cui il titolo viene rimborsato al valore nominale di 100. Determina la vita residua e la fascia temporale di appartenenza.
  3. Cedola: il tasso cedolare annuo lordo del titolo. Per i BTP a tasso fisso è costante; per i BTP indicizzati è la cedola reale (a cui si aggiunge la rivalutazione).
  4. Prezzo: il prezzo corrente di mercato. Sotto 100 = sotto la pari (plusvalenza a scadenza); sopra 100 = sopra la pari (minusvalenza a scadenza).
  5. Rendimento netto: il rendimento annualizzato netto a scadenza, già al netto della tassazione del 12,5%. È il parametro che permette il confronto diretto tra titoli diversi.
Funzionalità di filtro

La pagina Confronta BTP permette di filtrare per scadenza (breve, medio, lungo termine), per prezzo (sotto la pari), per cedola (alta) e per rendimento. I risultati sono ordinabili per ciascuna colonna.

Il calcolatore rendimento netto BTP disponibile su BTPoggi consente inoltre di simulare il guadagno effettivo inserendo l’importo desiderato e selezionando il titolo di interesse.

Disclaimer rafforzato: la selezione richiede consulenza personalizzata

I dati presentati in questa guida sono di natura esclusivamente informativa e descrittiva. Le tabelle per fascia di scadenza e per tipologia di cedola riportano dati di mercato oggettivi senza alcuna classifica di merito, indicazione di preferenza o suggerimento operativo.

La scelta di uno specifico BTP dipende da numerosi fattori soggettivi e personali che questa guida non può considerare:

Per una valutazione personalizzata che tenga conto di tutti questi elementi, è necessario rivolgersi a un consulente finanziario abilitato iscritto all’albo OCF.

Attenzione

Nessuna informazione contenuta in questa pagina può essere interpretata come raccomandazione di acquisto, vendita o detenzione di alcuno strumento finanziario. BTPoggi.it non è un intermediario finanziario autorizzato né un consulente finanziario abilitato ai sensi del D.Lgs. 58/1998 (TUF).

Domande frequenti sul confronto BTP

Quali criteri oggettivi si usano per analizzare un BTP? +
I cinque criteri oggettivi per analizzare un BTP sono: rendimento netto a scadenza (il guadagno effettivo dopo tasse), duration modificata (la sensibilità del prezzo alle variazioni dei tassi), liquidità (volume medio degli scambi giornalieri sul MOT), prezzo sopra o sotto la pari (che determina plusvalenze o minusvalenze a scadenza), e tipologia di cedola (tasso fisso, indicizzato all’inflazione o step-up).
Che differenza c’è tra BTP a breve, medio e lungo termine? +
I BTP a breve termine (1-3 anni) hanno una duration bassa e quindi una minor sensibilità alle variazioni dei tassi d’interesse. I BTP a medio termine (3-7 anni) offrono un equilibrio tra rendimento e volatilità. I BTP a lungo termine (7-15 anni) e ultra-lungo (15-50 anni) hanno duration elevata, il che significa che il loro prezzo reagisce in modo più marcato ai movimenti dei tassi.
Cosa significa che un BTP quota sotto la pari? +
Un BTP quota sotto la pari quando il suo prezzo di mercato è inferiore a 100 (il valore nominale). Chi acquista un BTP sotto la pari e lo detiene fino a scadenza realizza una plusvalenza pari alla differenza tra 100 e il prezzo di acquisto. Questa plusvalenza è tassata al 12,5% ma può essere utilizzata per compensare minusvalenze pregresse nello zainetto fiscale.
Come si legge la tabella rendimenti di BTPoggi? +
La tabella rendimenti di BTPoggi mostra per ciascun BTP: ISIN, scadenza, cedola annua lorda, prezzo di mercato, rendimento lordo e netto a scadenza. I dati sono aggiornati ogni 15 minuti durante le ore di mercato. È possibile ordinare i risultati per rendimento, scadenza o prezzo e filtrare per tipologia (tasso fisso, indicizzato, step-up) o per fascia di scadenza.
Il confronto tra BTP equivale a una raccomandazione di investimento? +
No. Il confronto tra BTP presentato in questa guida riporta esclusivamente dati oggettivi di mercato (rendimenti, prezzi, scadenze, volumi) senza alcuna classificazione di merito, raccomandazione o suggerimento operativo. La selezione di uno specifico titolo richiede una valutazione personalizzata da parte di un consulente finanziario abilitato iscritto all’albo OCF.

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Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità esclusivamente informativa e didattica e non costituiscono in alcun modo consulenza finanziaria, sollecitazione al pubblico risparmio o raccomandazione di investimento ai sensi del D.Lgs. 58/1998 (TUF). BTPoggi.it non è un intermediario finanziario autorizzato né un consulente finanziario abilitato. Prima di effettuare qualsiasi operazione di investimento, si raccomanda di consultare un professionista abilitato iscritto all’albo OCF.